voci lontane nel fragore incantato dell’alba.
È il vento, che caldo sfiora i petali di una rosa
per portarli a te
Amore
L’ incantesimo di un' occasione che dura solo
qualche istante e che non si ripeterà mai più.
E’ questo il tango:
due corpi che si stringono
lasciandosi andare vertiginosamente
nella carnalità di un incontro.
- Alba -

Ho paura di spezzare questo cordone
che mi lega al tuo respiro
Lontano..Evanescente..
Indispensabile per la mia bocca..
Ho paura di regalarti altri sorrisi
che renderebbero la mia speranza
come un prato innaffiato di rugiada notturna
Vorrei trattenere fra le mani
questo istinto pericoloso che mi conduce ai tuoi occhi
e portarlo con me nel fondo della notte
e depositarlo nella corolla delle Vite Perdute
per poi rinascere ..ancora..
Ma ho paura
perche sò che potrei guardare con gli occhi sgranati
la quiete del Fondo della Terra
e non aprire le mani ...restando Io
sul ManTo dei Sogni
fra Riflesso e Silenzio
-Runa-
TRA TANTI FIORI SPUNTO' LA PRIMAVERA
Ali che spiano il battito della vita…
il fluire inesorabile del tempo…
Vivere un momento,
un sorriso che incatena il cuore e semina l’amore.
pari alla vita che per sempre vive.
Alba

NON OCCORRONO TANTI COLORI PER NOTARE LO SGUARDO DI UNA DONNA

COME STELLE INCANDESCENTI
Riappropriatasi del silenzio si strinse al mio corpo
morbida strisciante strisciando strusciante
carnale la sua alla mia carne da mendicante.
In questa carne nella quale s’incarna dopo
aver goduto soprusi e pensieri fissandomi
nella mia immobilità.
Vortice che ci assale
e ci fa dimenticare la voglia e il male
caduto fra palpebre in un manto di foglie via
in questi occhi catturati da tempo nei miei.
Mia in questo sangue di mirtilli abbandonati
su cosce rese livide da mani invadenti
come stelle incandescenti.
(di Massimo D'Arcangelo, tratto da nessuna precedente pubblicazione)
Data d'inserimento: 2006-09-15 16:28:28